Basso elettrico pop/jazz
Bassista elettrico, artista visivo e docente. Nato ad Aviano nel 1964, vive e lavora a Roveredo in Piano (PN).
Gian Piero Cescut è un musicista e artista visivo attivo da oltre quarant’anni nel panorama culturale friulano e nazionale. Fin da giovanissimo manifesta un forte interesse per la musica e le arti visive: inizia lo studio del basso elettrico all’età di 9 anni presso la Propordenone (oggi “Pietro Edo”) e si diploma successivamente all’Istituto Statale d’Arte “Sello” di Udine nel 1986, con una formazione orientata al disegno e alla progettazione grafica.
La sua carriera musicale inizia ufficialmente negli anni Ottanta, quando entra a far parte dei Futuritmi, storica band pordenonese appartenente alla scena post-punk/new wave. Con il gruppo incide un LP nel 1986 e partecipa a importanti programmi e festival, tra cui D.O.C. di Renzo Arbore e il Sanremo International, contribuendo così a rendere visibile la scena alternativa friulana a livello nazionale.
Negli anni successivi collabora con diverse realtà musicali, tra cui i Prozac+, punto di riferimento del punk italiano degli anni ’90, e prende parte al progetto Emma, prodotto dal musicista e fonico Paolo Michelutti. Da anni è attivo in formazioni jazz, fusion e pop, collaborando stabilmente con il pianista Juri Dal Dan in ensemble a trio e quartetto. In ambito rock, è membro del power trio Rudellik Gang, con cui propone repertori italiani e internazionali, alternando brani originali a cover arrangiate in chiave moderna.
Ha inoltre preso parte a progetti sperimentali con artisti come Alberto Igne (chitarrista e autore) e Mavia (voce), spaziando tra sonorità elettroniche, pop e ambient. Il suo stile come bassista si distingue per una solida base ritmica, attenzione all’arrangiamento e una forte propensione all’interazione creativa con gli altri musicisti.
Accanto alla musica, Cescut ha coltivato un’intensa attività come artista visivo e designer. Dal 1987 lavora nel campo della grafica pubblicitaria e dell’illustrazione, firmando progetti per aziende, enti pubblici e iniziative culturali. Le sue opere pittoriche si concentrano sull’astrazione e sulla contaminazione tra tecniche: utilizza olio, acrilico, collage, smalto e stencil su carta, tela e legno. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive, tra cui le rassegne alla Galleria Vastagamma di Pordenone e al Caffè Letterario, oltre a eventi tematici come la collettiva sul Millennium Bug promossa dallo IAL.
Nel campo del design, ha ideato e lanciato la linea “Inkarte”, una collezione di poster, carte da regalo e rivestimenti d’arredo realizzati artigianalmente, in cui fonde grafica, illustrazione e decorazione.
Dal punto di vista formativo, ha approfondito gli studi musicali seguendo corsi di armonia jazz e laboratori con maestri come Federico Missio, partecipando anche a workshop sull’improvvisazione e l’arrangiamento.
Con la sua esperienza trasversale, Gian Piero Cescut porta nella didattica musicale un approccio dinamico, creativo e aperto al dialogo tra i linguaggi artistici, contribuendo alla formazione di giovani musicisti e alla diffusione della cultura musicale nel territorio.